GITE

Escursioni di una o due giornate organizzate da FABI Plus.

I costi riportati possono essere soggetti a variazioni a causa di adeguamento prezzi carburante e altri oneri. Le date stabilite saranno riconfermate con l'invio della Newsletter.
Il luogo di ritrovo è fissato in Corso Marche (ampio parcheggio fronte Alenia gratuito e non custodito).
Le quote comprendono: viaggio in pullman Gran Turismo A/R.
Le quote non comprendono: pranzo e tutto quanto non compreso nella voce "la quota comprende". Numero minimo partecipanti richiesto 35 / max. 50.

Per informazioni, richiesta programmi e prenotazioni rivolgersi a FABI Plus

Sabato 2 e domenica 3 marzo: Trenino rosso del Bernina

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Il primo giorno è previsto l’arrivo a Mantello e la sosta presso l’Azienda Agrituristica “La Fiorida”, dove si incontrerà un responsabile per dare inizio a un percorso guidato all’interno dell’Azienda. Il pranzo a base di prodotti tipici verrà fatto presso l’Azienda Agrituristica. Al termine si proseguirà verso Tirano dove si potrà visitare la cittadina e il Santuario della Madonna di Tirano. Il giorno successivo è prevista la visita a Saint Moritz con il Trenino Rosso del Bernina. Molti lo chiamano il Trenino più bello del mondo forse per il fatto che i binari di questo favoloso trenino portano il turista sino a quasi toccare il cielo. La prima meraviglia che si incontra durante il viaggio è il viadotto di Brusio, una rampa elicoidale all’aperto. Oltrepassata Poschiavo si raggiunge Alp Grüm, bellissimo punto panoramico. Superato il valico presso Montebello si offre all’osservatore l’impressionante vista sul ghiacciaio del Morteratsch e sul gruppo del Bernina. Pochi chilometri ancora attraverso il paesaggio incantato dell’alta Engadina e si raggiunge St. Moritz. Nel pomeriggio si prosegue la visita guidata ai laghi e al Passo Maloja. Nel tardo pomeriggio partenza per il viaggio di ritorno.

Sabato 23 marzo 2019: Gita a Monza

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La giornata a Monza prevede la visita al mattino ai tesori del Duomo di Monza: il museo, la corona ferrea, la Cappella di Teodolinda. Al pomeriggio sarà possibile visitare i giardini e il piano nobile della Villa reale di Monza, recentemente riaperta al pubblico dopo una lunga fase di restauro. Il tesoro del Museo del Duomo è uno straordinario complesso di reliquie e oreficerie che regnanti e arcivescovi donarono alla basilica di Monza tra il VII e l’XI secolo. La Cappella della regina Teodolinda, dalle snelle forme gotiche, presenta una decorazione pittorica della metà del XV secolo dedicata alle “Storie di Teodolinda”, distribuite in 45 scene: un sentito omaggio alla sovrana longobarda che aveva fondato la chiesa e nello stesso tempo una testimonianza del delicato passaggio dinastico che si stava profilando nel ducato di Milano tra la famiglia dei Visconti e quella degli Sforza. La Villa Reale di Monza è un grande palazzo in stile neoclassico realizzato tra il 1777 e il 1780 dall’architetto Giuseppe Piermarini su commissione di Maria Teresa d’Austria, quale residenza estiva per la corte arciducale del figlio Ferdinando d’Asburgo-Este, Governatore Generale della Lombardia Austriaca. Entrata nel patrimonio di casa Savoia dopo l’unità d’Italia, la villa fu donata nel 1868 da Vittorio Emanuele II al figlio Umberto, in occasione del suo matrimonio con Margherita di Savoia.

Venerdì 3-domenica 5 maggio: Gita a Siena, San Galgano, Sant’antimo e Pienza

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Un itinerario per ammirare il paesaggio e le testimonianze storico-artistiche del territorio senese. A Siena è prevista la visita al Palazzo Pubblico e al complesso della Cattedrale, incluso il Museo dell’Opera del Duomo, dei quali l’architettura e le decorazioni scultoree e pittoriche sono testimonianza di una straordinaria fase della cultura tardo gotica e rinascimentale toscana, di cui sono stati protagonisti artisti quali Giovanni Pisano, Duccio di Boninsegna, Simone Martini, Pietro e Ambrogio Lorenzetti, Jacopo della Quercia e Pietro Perugino. Fuori città è prevista la visita alla duecentesca abbazia di San Galgano, ancora oggi imponente e suggestiva sebbene privata già in antico della copertura, e del vicino Eremo di Montesiepi dove si ritirò in eremitaggio San Galgano e dove venne costruita, tra il 1181 e il 1185, una piccola cappella circolare intorno al masso dove Galgano infisse la sua spada, come addio alle armi e atto di conversione alla pace. L’ultimo giorno sarà dedicato alla visita del centro storico di Pienza, testimonianza incompiuta del progetto affidato nella metà del Quattrocento da papa Pio II all’architetto fiorentino Bernardo Rossellino per trasformare il natale borgo di Corsignano in forme prestigiose conformi ai principi della “città ideale” rinascimentale teorizzati da Leon Battista Alberti.​

Sabato 1° giugno 2019: Gita alla diga di Ceresole Reale

Una giornata in valle Orco dedicata alla visita di uno dei siti più importanti per la produzione di energia elettrica del nostro Paese. La diga di Ceresole Reale è stata costruita tra il 1927 e il 1930 dall’AEM Torino per permettere la regolazione annuale dell’energia producibile nella centrale di Rosone e in quelle a valle sull’asta del torrente Orco.  Il serbatoio occupa la piana di Ceresole Reale, vasto terrazzo facente parte della formazione di gneiss compatta caratteristica del Gran Paradiso. Le caratteristiche rocciose garantivano una buona impermeabilizzazione, rendendo il luogo favorevole alla realizzazione dell’invaso. La centrale idroelettrica di Rosone è situata nel comune di Locana e rappresenta un classico esempio di architettura industriale degli anni ‘30. La centrale sfrutta con un salto di 813 m l’acqua accumulata nella diga di Ceresole a quota 1572 m. Nel corso della giornata sarete accompagnati dal personale IREN nella visita della centrale e della diga.