GITE

Escursioni di una o due giornate organizzate da FABI Plus.

I costi riportati possono essere soggetti a variazioni a causa di adeguamento prezzi carburante e altri oneri. Le date stabilite saranno riconfermate con l'invio della Newsletter.
Il luogo di ritrovo è fissato in Corso Marche (ampio parcheggio fronte Alenia gratuito e non custodito).
Le quote comprendono: viaggio in pullman Gran Turismo A/R.
Le quote non comprendono: pranzo e tutto quanto non compreso nella voce "la quota comprende". Numero minimo partecipanti richiesto 35 / max. 50.

Per informazioni, richiesta programmi e prenotazioni rivolgersi a FABI Plus

FABI PLUS

Indirizzo: Via Guarini 4 - Torino

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Sabato 6 e domenica 7 ottobre: Gita a Soragna e Cremona

Il primo giorno è previsto l’arrivo a Soragna dove verrà visitata la Rocca Meli Lupi e nel pomeriggio Il Museo del parmigiano reggiano e il Museo dell’attività contadina. Il complesso denominato “Castellazzi” rappresenta una delle più preziose pertinenze del castello Meli-Lupi di Soragna. Il caseificio si distingue per la struttura planimetrica circolare, la cui dimensione, le armoniose proporzioni sia dell’interno che dell’esterno, gli elementi decorativi e di finitura, lo rendono un edificio di particolare pregio. Il secondo giorno proseguirà con la visita a Cremona. Sono in programma la visita al Torrazzo situato accanto al Duomo di Cremona, al Battistero di San Giovanni Battista e ovviamente alla cattedrale di santa Maria Assunta (Duomo di Cremona) che è un vasto tempio romanico continuamente riadattato con elementi gotici, rinascimentali e barocchi.

Sabato 27 ottobre: Susa e la Abbazia della Novalesa

Alla mattina visita guidata alla Abbazia dei Santi Pietro e Andrea alla Novalesa, una delle più antiche e travagliate del Piemonte, fondata nel 726. L’Abbazia è costituita da un insieme di edifici inseriti nel verde, più volte distrutti e ricostruiti, abbandonati e ripopolati, che conservano l’impianto architettonico complessivo originario. Il corpo centrale comprende la chiesa e il convento, oggi sede del Museo Archeologico e del Museo del Restauro del Libro. Entro il recinto della clausura, secondo uno schema consueto in età altomedioevale, furono edificate dodici cappelle autonome. Delle quattro cappelle superstiti, quella dedicata a sant’Eldrado, vero e proprio gioiello di età preromanica, conserva integra la decorazione interna, che la ricopre per intero, risalente alla seconda metà dell’XI secolo. Con chi lo desidera, ci si potrà recare subito dopo nella parrocchiale di Novalesa, sorta come cappella dedicata a San Pietro, in seguito intitolata anche a Santo Stefano, dopo che Carlo Magno donò alla chiesa le pietre con cui era stato lapidato il Santo. Il pomeriggio sarà dedicato a una passeggiata a Susa. Soprannominata “chiave d’Italia” per la sua posizione strategica, la cittadina vanta un ricco patrimonio storico-artistico incastonato in una suggestiva cornice alpina. L’itinerario tocca le principali testimonianze di Segusium – l’antica capitale del distretto romano delle Alpi Cozie - come l’Arco di Ottaviano Augusto, il piccolo Anfiteatro e le cosiddette “Terme Graziane”, mentre della Susa medievale si potrà visitare la Cattedrale romanico-gotica di San Giusto, vedere dall’esterno il castello della contessa Adelaide e le altre chiese medievali cittadine, fino ad arrivare al Museo Diocesano.

Sabato 8 dicembre: Gita a Lione - La Fête Des Lumières

Ogni anno Lione celebra la Fête des Lumières, sfavillante kermesse che ridisegna con i suoi giochi di luce l’intera città. Qui si incontrano i più importanti artisti della luce che trasformano lo spazio urbano in un grande terreno di espressione e creatività, inventando un palcoscenico di suoni, luci e colori. La suggestione di questa festa è creata anche dai lumini che gli abitanti pongono sul davanzale delle loro finestre, tradizione che si ripete dal 1852, quando le luci furono accese per la prima volta per l’inaugurazione di una statua della Vergine Maria. In quei giorni, al puntuale rintocco delle 7 di sera, ogni angolo della città si accende all’unisono. I muri e le pareti dei monumenti diventano dipinti luminosi e opere d’arte evanescenti. Come un pittore davanti alla sua tela, questi artisti multimediali svelano e impreziosiscono le architetture dei monumenti con la luce. Le sculture e le chiese danzano e le pareti prendono vita: comincia la narrazione di innumerevoli storie, fatte di musica e fiamme di luce e colore.

Sabato 19 gennaio 2019: Mostra Picasso. Metamorfosi a Palazzo Reale

La mostra Picasso Metamorfosi è dedicata al rapporto multiforme e fecondo che il pittore spagnolo ha sviluppato, per tutta la sua straordinaria carriera, con il mito e l’antichità. La mostra si propone di esplorare da questa particolare prospettiva l’intenso e complesso processo creativo di Picasso alla luce delle fonti antiche che ne hanno ispirato l’opera, ma anche di svelare i meccanismi di una singolare alchimia che pone l’antichità al cuore di un modernità determinante per l’arte del XX secolo. Promossa e prodotta dal Comune di Milano, la mostra, curata da Pascale Picard, direttrice dei Musei civici di Avignone, presenta circa 200 opere tra lavori di Picasso e opere d’arte antica a cui il grande maestro si è ispirato, provenienti dal Musée National Picasso di Parigi e da altri importanti musei italiani ed europei, presentate in sei diverse sezioni dove le opere del grande artista sono accostate a quelle di arte antica - ceramiche, vasi, statue, placche votive, rilievi, idoli, stele - che lo hanno ispirato e profondamente influenzato. Nel pomeriggio sarà inoltre possibile visitare la basilica di Sant’Ambrogio, capolavoro del romanico padano, ricca di antiche opere d’arte dell’alto medioevo, tra le quali il pulpito in pietra e l’altare maggiore rivestito sui quattro lati dallo splendido paliotto d’oro, del IX sec. d.C., lavorato a sbalzo e ricco di pietre preziose, opera del maestro Vuolvinio.